CALIGOLA


Regia Jonathan Bertolai

Suono Hubert Westkemper

Luci Orlando Bolognesi

 

Fonico Luca Contini

Elementi scenici Rosanna Monti

Scenotecnica Giacomo Pecchia

Realizzazione video Diego Granzetti e Giovanni Adorni

foto e grafica Manuela Giusto



Attori

Ian Gualdani

Appunti di regia

 

“Oggi Caligola abita solitario il regno del suo spirito malato, tanto sopraffatto dal peso di un lutto esistenziale da trascinare la sua vita verso l'abbandono dell'ultimo pulviscolo di umanità.

Immaginario e realtà, ricordo e avvenire, logica e follia, si fondono rapsodicamente nella sua mente fratturata.

Costretto in uno spazio accecato di bianco e abitato da monitor che riflettono il disordine mentale di un Caligola privo di connotazioni temporali, Ian Gualdani è l'unico giovanissimo attore la cui presenza scenica regalerà alla pièce un personaggio tanto seducente quanto scabroso in fisicità e vocalità.

...eccolo inerpicarsi verso l'alto nel disperato anelito alla luna e alla ricerca dell'impossibile

comunque proiezioni di una sempre disprezzata umanità.

 

...abbandonarsi ad una danza femminea inarrestabile e delirante che lo porterà al tormento crescente della sua anima disturbata

...accanirsi nel massacro di inquietanti figure di bianchi bambolotti, suoi spettatori e interlocutori, vittime e carnefici.

Nella lettura che abbiamo dato al testo di Camus, metteremo in primo piano l'idea filosofica che sta alla radice del suo pensiero, il non senso della vita… poiché Caligola non riprendendosi dalla perdita di Drusilla e trasformando quel lutto nel lutto stesso dell'esistenza inizia un percorso distruttivo e autodistruttivo.

Una parabola destinata al fallimento poiché non basterà neppure la morte a spegnere il tormento del giovane.

              



Calendario

19—23 agosto 2020
Sotterraneo S. Regolo, Orto Botanico
Lucca
12 settembre 2020
Festival Opera Prima
Rovigo

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